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domenica 26 gennaio 2014

Arrampicata su ghiaccio

Con ramponi e piccozze su cascate e colatoi: alla scoperta della dimensione verticale del freddo.


L’arrampicata su ghiaccio costituisce per molti scalatori un’affascinante e valida alternativa alle salite su roccia durante il periodo invernale.

Chi pratica questo sport sa che attrezzatura ed abbigliamento idonei sono indispensabili. Dato che non esiste un allenamento a secco bisogna esercitarsi direttamente sul ghiaccio.


Delle splendide zone per praticare quest’attività si trovano tra l’altro in Val Passiria (cascata di Imst), in Valle Aurina (Tristenbach vicino Riva di Tures), in Val Martello (Gioveretto/Zufritt) ed in Val Senales (Ratiscio Vecchio/Altratheis).


Un’esperienza unica, a patto che si presti la dovuta attenzione alla sicurezza.

sabato 27 aprile 2013

Castelfeder



Castelfeder è il nome di una collina che sorge tra i comuni di Ora, Egna e Montagna, in provincia di Bolzano, e che dà il nome all'area turistica formata dai tre comuni e ai ruderi di fortificazioni risalenti ad epoche diverse, che sorgono sempre sulla collina.


La collina sorge nel comune di Montagna, nella Bassa Atesina, nella parte meridionale della provincia di Bolzano. Si tratta della parte più soleggiata della zona, lungo la riva orientale del fiume Adige. Subito a nord di Castelfeder sorge il comune di Ora, subito a sud si trova invece Egna. Montagna sovrasta invece la collina dai contrafforti del Monte Corno Nero.
Il clima favorevole, da una parte rese la zona fin dall'Ottocento un'apprezzata stazione climatica; dall'altra consentì lo sviluppo di piante di macchia mediterranea, che valsero alla collina il soprannome di Arcadia.


Sulla collina di Castelfeder si trovano i resti di diversi insediamenti fortificati (si contano le fondamenta di oltre 160 edifici), risalenti ad epoche diverse. Questa sovrapposizione è certamente dovuta alla posizione strategica della collina, a ridosso di vie di comunicazione presenti fin dalla remota antichità.
L'insediamento più antico pare risalire ad epoca preistorica: un villaggio retico difeso da un'acropoli, di cui restano scarsissime testimonianze.



Ai Reti si sostituirono poi i Romani, che costruirono una fortificazione, sopra la stazione di Endidae, che probabilmente sorgeva dove oggi c'è la frazione di Egna, Villa.
Nel VI secolo fu eretta una cappella dedicata a Santa Barbara, rimasta consacrata fino al 1800, poi andata in rovina.


Nel XIII secolo (o forse prima) gli Enna (Enn) fecero qui costruire un castello: se ne ha notizia per la prima volta nel 1280, quando la famiglia lo vendette, dopo aver costruito la nuova dimora di famiglia, Castel d'Enna, a Montagna. Il castello era chiamato Castrum vetere, da cui tanto il nome tedesco (la "v" si pronuncia infatti "f") Castelfeder quanto la traduzione italiana "Castel Vetere".



martedì 23 aprile 2013

Apre al pubblico il rifugio anti-aereo di via Fago a Bolzano






E’ una notizia per certi versi incredibile:il rifugio antiaereo di via Fago a Bolzano riapre al pubblico, da aprile, grazie a una cooperativa. Interamente ricavato in galleria al livello tra parete rocciosa del versante del Guncina e la zona pianeggiante della conca cittadina, è il rifugio più ampio della provincia con una estensione stimata in circa 4.500 metri quadrati. E' caratterizzato da gallerie, cunicoli, sale e lunghi corridoi. Un tempo era provvisto di diverse entrate; oggi, per ragioni di sicurezza, le entrate sono solo due, una delle quali dietro il Centro di Riabilitazione della provincia.





La storia.

Il 10 settembre 1943 Hitler creò la " Zona di operazioni delle Prealpi" (Alpenforland) comprendente le provincie di Bolzano, Trento e Belluno, sotto la diretta amministrazione dei tedeschi, affidata al Gauleiter di Innsbruck Franz Hofer il quale nominò come prefetto per Bolzano Peter Hofer in sostituzione del prefetto fascista destituito. Il prefetto alloggiava a Bolzano nel Palazzo Ducale e per avere dei rifugi sicuri fece costruire dai prigionieri presenti nel capoluogo (in particolare i detenuti e ebrei del campo di via Resia) due rifugi nella zona di via Fago tra cui il rifugio Hofer che si collocava peraltro a ridosso dell'hotel Austria trasformato in ospedale. Il rifugio ospitò anche migliaia di persone civili che fuggivano dai bombardamenti tra il 1943 e il 1945. Dopo la guerra, negli anni '50, ospitò sfollati del Polesine e per tale motivo vennero realizzate delle apposite costruzioni in mattoni e cemento. Dal 1966 il rifugio è di proprietà del Demanio.



La visita

La cooperativa Talia ha richiesto all'Ufficio del Demanio la gestione del rifugio per poterlo fare visitare al pubblico. Nell'arco di un paio di mesi sono state fatte numerose operazioni per rendere praticabile e sicuro tutto il percorso. Dal mese di aprile 2013 lo si potrà visitare il venerdì dalle 17:00 alle 19:00 e il sabato dalle 14:30 alle 19.30. Si raccomandano scarpe comode, (potrebbe essere necessario anche l'uso di stivali) e un abbigliamento adatto a una temperatura tra i 14 e i 16 gradi. Si raccomanda inoltre di portarsi appresso una torcia elettrica. Per la visita al rifugio verranno distribuiti caschetti di sicurezza e materiale informativo.





Per ulteriori informazioni e prenotazioni di gruppi si può consultare il sito della Cooperativa:

www.taliabz.org Coop. Talia: 0471 502028      



da Quotidiano Alto Adige.

sabato 20 aprile 2013

Passeggiata dei 3 castelli di Appiano


Una piacevole escursione, la quale vi porta a 3 castelli famosi di Appiano: Castel d’Appiano, Castel Boymont e Castel Corba.



Partenza: Castel Corba a Missiano (Comune Appiano)
Sentiero: Castel Corba - Kreideturm - Castel d’Appiano - Rovine di Castel Boymont (Sentiero circolare)
Segnavia: 12, sentiero dei castelli, 14
Tempo di percorrenza: ca. 2 ore
Dislivello: ca. 300 m
Escursione intrapresa: marzo 2013
A misura di famiglia? Sì, ma non con passeggini. I più piccoli possono essere portati nello zaino portabambini


Punto di partenza per la nostra escursione è il piccolo ed idilliaco paesino Missiano del comune di Appiano. Parcheggiamo la macchina direttamente al parcheggio al di sotto di Castel Corba e da qui ci avviamo lungo la strada asfaltata. E da qui possiamo già vedere due dei castelli che oggi saranno meta della nostra escursione: Castel Corba, da dove siamo partiti, e le rovine di Castel Boymont nel bosco sopra Castel Corba.


Il sentiero ci porta lungo vigneti e frutteti. Da qui abbiamo una stupenda vista sulla valle e sulla città Bolzano. Giá dopo poco tempo arriviamo ad un maso, il quale passiamo fino a quando la strada porta in un bosco. Sempre su questa strada asfaltata proseguiamo fino ad arrivare ad un parcheggio, da dove svolta un piccolo sentiero. Imbocchiamo questo e proseguiamo in salita attraverso il bosco. In poco tempo lasciamo dietro di noi un gran dislivello e raggiungiamo infine la torre “Kreideturm”.

Passiamo il “Kreideturm” e ci teniamo alla sinistra per giungere al sentiero che ci porta verso Castel d’Appiano. Sempre camminando attraverso il bosco seguiamo la strada in salita. Qui decidiamo di fermarci un attimo per riprendere fiato e bere qualche sorso di acqua che abbiamo portato con noi. Ormai siamo a pochi metri dalla nostra prima meta: Castel d’Appiano. Uno stupendo panorama ci accoglie subito arrivati. Vediamo la valle sotto di noi, la città di Bolzano e l’imponente Sciliar. Dopo aver scattato qualche foto, decidiamo di entrare all’interno del castello. Per un ponte raggiungiamo il grande portone d’ingresso, attraverso il quale entriamo nel cortile interno.

Dopo la visita nel castello proseguiamo il nostro cammino in direzione delle rovine di Castel Boymont. Lungo il sentiero incontriamo cavalli e maiali che ci guardono passare :-)! A questo punto il sentiero ci porta in discesa in una gola, dove all’altro lato dobbiamo di nuovo risalire per ponti e scale in alto. Passato questa gola, ci giriamo e godiamo ancora una volta la magnifica vista su Castel d’Appiano con la sua cappella.

Il sentiero ci porta attraverso un bosco (n° 14) e ci avviciniamo alla nostra prossima meta, cioè le rovine di Castel Boymont. Dopo una piccola salita siamo arrivati al maniero. E di nuovo siamo sopraffatti dalla stupenda vista panoramica…
Dopo un piccolo rinfresco ci avviamo infine sulla nostra via di ritorno. Per un piccolo tratto ritorniamo per la via che ci ha portato alle rovine di Castel Boymont e ad un incrocio svoltiamo infine a destra sul sentiero che ci riporta a Castel Corba.

Indicazione: L’escursione è piacevole e da consigliare soprattutto d’autunno e in primavera. I castelli sono inoltre per bambini un grande parco giochi e possono scoprire numerosi luoghi nascosti, avventurandosi tra le mura antiche.

Ulteriori informazioni: Associazione turistica Appiano, Tel.: +39 0471 662206, info@eppan.com


domenica 14 aprile 2013

Passeggiate di Sant'Osvaldo e del Guncina



Le due passeggiate si innalzano di un centinaio di metri sulla città con un percorso dapprima in lieve salita, addolcita da una serie di serpentine, e poi quasi pianeggiante, offrendo una magnifica vista sulla città e sui monti che la circondano.


La passeggiata di Sant'Osvaldo collega Sant'Antonio con Santa Maddalena, la caratteristica collina sulla quale si coltivano le uve con le quali si produce l’omonimo vino autoctono. Sullo sfondo si scorge il massiccio dolomitico del Rosengarten, immagine iconografica della città.


La passeggiata del Guncina, dedicata al suo fondatore - l'arciduca Enrico d'Asburgo - si snoda invece sulle pendici che dal quartiere Gries (fino al 1925 Comune a sé stante e nota località di cura e di soggiorno dell'impero asburgico) portano a San Genesio.
 Il percorso, che si distende tra piante sempreverdi, magnolie, fichi d’India, cipressi e cedri, permette di raggiungere castel Guncina. Ogni pianta che si incontra è etichettata con il suo nome in italiano, tedesco e con quello scientifico. La passeggiata è in lieve pendenza e per questo, lungo il tragitto, sono state poste numerose panchine sulle quali poter riposare, godendo di un suggestivo panorama sulla città e sui gruppi dolomitici che si innalzano a est. Dopo essere giunti sino a castel Guncina, per tornare in città si può imboccare la camminata del rio Fago, che giunge sul Lungo Talvera e quindi nel centro di Bolzano.


In occasione del 120° anniversario dell’inaugurazione del primo tratto della passeggiata del Guncina, dedicata all’Arciduca Enrico d’Asburgo, la Giardineria Comunale della Città di Bolzano e l’Azienda di Soggiorno invitano ad una attenta osservazione della flora mediterranea che, eccezionalmente a queste latitudini, ha trovato condizioni ambientali particolarmente favorevoli. Scarica l'opuscolo della Passeggiata del Guncina.



martedì 29 gennaio 2013

Semplice ma utilissima Applicazione


L'app che devi avere se vuoi passeggiare sui migliori sentieri e godere dei migliori panorami della nostra regione.